Compagnia Francesca Selva / Isole sensibili reloaded

ISOLE SENSIBILI RELOADED – COMPAGNIA FRANCESCA SELVA

26/11/2017 – 20:30

 

Isole Sensibili è un viaggio. Destinazione: la nostra isola. Da capire come ci arrivi a questa Isola….magari ci arrivi con un percorso consapevole, magari ci arrivi dopo un naufragio sentimentale. E in questo naufragare magari riesci ad approdare da qualche parte. Magari ti sostieni, magari ti aggrappi, magari ti salvi.. E inizia l’esplorazione di un territorio intimo e misterioso. Sbagli strada, torni indietro, ti perdi ancora. E magari ti accorgi che non sei mai stato solo. (Marcello Valassina)

 

Progetto di microresidenza a cura del Consorzio Coreografi Danza d’Autore/C.ia Francesca Selva

con Maria Vittoria Feltre e Luca Zanni

Con il contributo della Regione Toscana, MIBACT

in collaborazione con Università di Siena e Santa Chiara Lab

Creazione e interpretazione: Maria Vittoria Feltre, Luca Zanni

Soggetto e tutoraggio: Francesca Selva

AreaArea / Back to rewind

BACK TO REWIND – AREAREA

03/11/2017 – 20:30

 

Back to Rewind nasce dal desiderio di due danzatrici di volersi incontrare per svelarsi l’una all’altra un po’ più in profondità e provare a per- mettere che i loro corpi, e le loro differenti qualità di movimento, si mettano in relazione.

Back to Rewind è la prima tappa di un incontro: del primo incontro tra due donne. Cosa vedono? Come vedono l’altra? La ricerca della propria identità fa sempre i conti con l’adolescenza.

Come eravamo da adolescenti?   Desiderose di essere alla moda e alternative,  elettrizzate all’idea di fare esperienze e di diventare grandi, gelose dei segreti e impazienti di scoprire l’amore.

Ogni evento era accompagnato da una colonna sonora; da una canzone cantata a squarciagola o sussurrata con le amiche.  Figlie degli 90 la nostra crescita è stata segnata dalle prime boy band e dai modelli femminili proposti nei video musicali nei vari programmi televisivi.

 

Ci siamo chieste come ci sentiamo all’interno di quelle immagini, molto vive e amplificate ai giorni nostri. Come guardiamo quelle “donne” e come noi nel quotidiano viviamo la relazione con il femminile. Cosa vedi di me?”

La complessità,che attraversa e compone un rapporto tutto al femminile, diventa materia di indagine per due corpi che impara- no a sfiorarsi e a rispondersi, che desiderano identificarsi in un gesto femminile (personale o condizionato) che giocano ponendosi l’unica regola di non tirarsi indietro. Fiducia e complicità, desiderio di apparire e vanità, amare ed essere amata, scoperta – coperta.

Permettersi di esistere in quel luogo dove la resistenza e la passione generano movimento e dove il confronto con l’altra porta alla luce segni pronti ad esplodere

 

Ideazione: Valentina Saggin
Creato con: Anna Savanelli
In scena: Valentina Saggin, Anna Savanelli
Disegno luci: Daniela Bestetti
Costumi: Compagnia Arearea
Produzione: Compagnia Arearea
con la collaborazione di Dialoghi/Residenze delle Arti Performative a Villa Manin, a cura di CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

Borderline Danza / Body Moods: Which one is yours?

BODY MOODS: WHICH ONE IS YOURS? – BORDERLINE DANZA

20/10/2017 – 21:15

 

Secondo Ippocrate, i corpi viventi sono costituiti da una miscela di quattro umori, ai quali corrispondono i
quattro organi principali e i quattro elementi: Cervello e Acqua per il Flemmatico, Cuore e Aria per il
Sanguigno, Fegato e Fuoco per il Collerico, Stomaco e Terra per il Malinconico. La natura impone a
ciascuno di noi un temperamento che corrisponde a un aspetto fisico e a un comportamento e quando gli
elementi non sono in equilibrio tra di loro il corpo e l’umore ne soffrono. Body Moods quindi non è un
racconto quanto un percorso di volta in volta cangiante, delineato dalla percentuale di biotipo presente tra
il pubblico (rilevato attraverso un questionario ad hoc) cui si offrirà una visione di cosa accade ad un
temperamento quando esso è in eccesso.

Direzione della coreografia Claudio Malangone
Danzatori/Autori Luigi Aruta, Adriana Cristiano, Natalia Cristofaro, Antonio Formisano
Luci Francesco Ferrigno
Video Francesco Petrone
Testi e drammaturgia Claudio Malangone, Daniela De Bartolomeis
Costumi Michela Chirico
Consulenza grafica Marco Di Gregorio
Responsabile Organizzativo Maria Teresa Scarpa

Una produzione Borderlinedanza, con il sostegno di Ra.I.D. Festival, Quelli Che La Danza

Borderlinedanza riceve il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione Campania

Company Blu / The Trip

THE TRIP – COMPANY BLU

20/10/2017 – 20:30

 

Con un percorso performativo che attinge alla cultura psichedelica delle avanguardie anni ’60 e ‘70, The Trip pone l’attenzione su quella ribellione dell’individuo che parte dalla bellezza dell’immaginazione e del pensiero poetico e tenta una possibile rivoluzione del sé. Una scoperta di senso nel respiro della vita a partire dalla trasformazione delle esperienze quotidiane in azioni percettive di accesso ad una nuova realtà sociale.

Partitura coreografico/sonora Charlotte Zerbey, Alessandro Certini
Sound design Spartaco Cortesi
Luci Vincenzo Alterini
Con il sostegno di MiBACT Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e Regione Toscana

 

Ariella Vidach / Habitadata

HABITDATA

27/06/2017 – 20:30 – 21:20

 

MERCOLEDÌ 27 GIUGNO 2017, ORE 20:30 – DID STUDIO

La performance esplora e sperimenta le potenzialità della tecnologia dell’automazione applicate alla coreografia. Un braccio robotico in scena instaura un dialogo con i danzatori. Gli esiti coreografici di questo studio sono il risultato di una riflessione sul contrasto tra la dimensione tecnologica e la reazione dei corpi in risposta a un movimento robotico. Due mondi alla ricerca di un equilibrio che si rivela attraverso il delicato processo cognitivo che scaturisce dall’attenzione e dall’ascolto.

CREDITI
Idea e regia: Claudio Prati e Ariella Vidach
Coreografia: Ariella Vidach
Danzatori: Silvia Bastianelli, Gloria Dorliguzzo, Manolo Perazzi
Programmazione robotica: MAXeffects
Disegno sonoro e programmazione audio: Alessandro Perini
Programmazione max-msp: Paolo Solcia
Grafica interattiva e visiva: Sebastiano Barbieri
Set: Claudio Prati
Costumi: AiEP
Produzione: 2016/ AiEP
Co-produzione: FIT Lugano / Festival MilanoOltre / IAC Malmoe
Con il sostegno di: MIBACT, Regione Lombardia, Comune di Milano, DAC Lugano, DECS Canton Ticino/Swisslos

Durata: 50 min

Intero 10,00 euro

Ridotto 6 euro

Spaziodanza / Nella pancia di Tera

NELLA PANCIA DI TERA – SPAZIODANZA

20/05/2017 – 20:30 – 21:30

 

 

Va in scena il 20 maggio alle 20.30, presso il DiDStudio alla Fabbrica del Vapore di Milano, nell’ambito del progetto DiDStudio2 – Fabbrica dal Vivo, la Compagnia Spaziodanza con la creazione Nella pancia di Tera.

Nella pancia di Tera è una performance liberamente tratta da Communication, una partitura per coro e danzatrici composta nel 1970 dalla musicista olandese Tera De Marez Oyens (1932-1996). In 21 quadri la compositrice ha dato indicazioni grafiche da interpretare e realizzare tramite suono e movimento.
La coreografia così dà spazio a suoni danzanti, corpi suonanti, espressione di più segni. A donne immerse in una vita che si esprime senza ostentazione nella sue sfaccettature di forza, ironia, frustrazione, profondità, complessità; tra relazioni preziose di sguardi e respiri.
Senza narrazione, fili elastici si tendono e rilassano in contatti avvolgenti e fughe precipitose.

Spaziodanza, sotto la direzione artistica di Momi Falchi, ha iniziato la propria attività negli anni Ottanta come compagnia di produzione, e successivamente si è aperta alla formazione e infine all’organizzazione di rassegne, festival e cantieri. Attualmente produce, organizza, diffonde la danza contemporanea a Cagliari e in Sardegna. La sua attività si caratterizza per l’interesse verso il linguaggio coreografico nella sua accezione specifica di ricerca e sperimentazione; e dal 1995 cura la rassegna Autunno Danza, giunta alla ventitreesima edizione. 

Nella Pancia di Tera
Concept, coreografia, regia ed interpreti: 
Donatella Martina Cabras (danza), Alessandra Giura Longo (flauto), Francesca Massa (danza), Francesca Romana Motzo (clarinetto)
Coordinamento creativo: Momi Falchi
Musica: 
Tera De Marez Oyens
Produzione: Spaziodanza

BIGLIETTI
Intero: 10€
Ridotto: 6€

Abbonamento  3 spettacoli al DiDstudio: 10,00€

PR-Evolution / Kaleidoszkop

KALEIDOSZKÓP – 18 MAGGIO 2017 ORE 20.30

18/05/2017 – 20:30

 

KALEIDOSZKÓP – 18 MAGGIO 2017 ORE 20.30

Per la prima volta in Italia la compagnia ungherese PR-Evolution, presenta al DiDstudio lo spettacolo Kaleidoszkòp, “Uno spettacolo di persone, su di noi, noi stessi.”

Ponendo una nuova prospettiva, i contenuti dietro le parole appaiono in un senso diverso: integratori di immagini.

Le varie forme di arti lavorano insieme come partner, tasselli colorati di un unico mosaico, messi insieme per formare immagini caleidoscopiche che rimangono dentro di noi.

 

Compagnia: PR-Evolution Dance Company

Concept, coreografia e regia:  Nemes Zsófia, Leo Mujic

Interpreti: Lòrinc Katalin, Horváth Zita, Tokai Rita, Krizsan Dániel

Musica: Szirtes Edina / Squirrel

Composizione Visiva: Rencontres Audiovisuelles (Fr) e Soós Viktória (Mimimikri Magicfiled) e Molnár Bernadett (V ettlike) Andor & Merks (V Te)

Costumi: Nemes NóraDramaturg: Gyulay Eszter

Produzione: PR-Evolution Dance Company

 

Info, prenotazione e prezzi

info@didstudio.org / 02.3450996

intero: 10,00€

ridotto: 6,00€

Abbonamento  3 spettacoli al DiDstudio: 10,00€

Borderline danza / Il canto di Orfeo

“IL CANTO DI ORFEO: ARMONICO” – BORDERLINE DANZA

14/05/2017 – 20:30

 

Va in scena il 14 maggio 2017 alle ore 20.30 negli spazi del DiDStudio alla Fabbrica del Vapore, nell’ambito del Progetto Dancecrossing, la compagnia Borderline Danza con lo spettacolo Il canto di Orfeo: armonico.

“…La strada lunga di paure ormai compiuta, lui saliva all’aria della terra dietro ai passi di Orfeo……. e poi più non vide lui che vaghe ombre toccava, lui che voleva parlare della luce…”
Da questi versi ispirati alla nota e triste vicenda di Orfeo ed Euridice, un amore sfortunato, che nulla può contro il destino e le sue forze, prende il via la coreografia di Claudio Malangone, che vede protagonisti due danzatori della compagnia. Nell’atmosfera impalpabile dell’attesa, e della dolorosa (e masochistica) reminiscenza del passato i due protagonisti rimangono così nello stesso posto, incatenati dalla separazione, dalla distanza, dal perdersi o dal non ritrovarsi.
Una creazione che da impalpabile coreografia, ispirata a una storia che arriva dall’antichità, diventa uno studio sulla resistenza, sul dolore, sulla mancanza.

Borderline Danza, associazione culturale fondata e diretta dal salernitano Claudio Malangone, è attiva con i suoi progetti sulla scena nazionale fin dal 1992, e dal 2000 è riconosciuta e sovvenzionata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Campania e dagli Enti locali per le sue attività di produzione, di formazione del pubblico e dei danzatori, per la promozioni di eventi.
Il gruppo di danza, costituito quasi interamente da un nucleo stabile di danzatori, sviluppa un lavoro di ricerca che cerca di destrutturare il movimento, nato dalla propria capacità di introspezione e di invenzione, e cerca anche di analizzarlo, fonderlo o confonderlo… Da qui il nome della compagnia: Borderline, una linea di confine che ridisegna continuamente il concetto di esperienza e di rappresentazione.


Il Canto di Orfeo: armonico

Concept, coreografia e regia: Claudio Malangone
Autori/interpreti: Luigi Aruta, Antonio Formisano
Musiche: AAVV
Videoinstallazioni: Checco Petrone
Costumi: Borderlinedanza

BIGLIETTI
Intero: 10€
Ridotto: 6€

Abbonamento  3 spettacoli al DiDstudio: 10,00€

14/05/2017 – 20:30

Luogo
DiD Studio
Via Procaccini 4
Milano

Paola Lattanzi / Dopo la fine

PROGETTO BROKENHAUS/PAOLA LATTANZI: “DOPO LA FINE” – SHARING

30/04/2017 – 20:30 – 21:30

 

Inserita nell’ambito del programma di residenze artistiche NAOCrea 2017, la residenza artistica di Paola Lattanzi con il Progetto Brokenhaus presenta al pubblico il risultato della ricerca dal titolo Dopo la fine in uno sharing aperto al pubblico il 30 aprile alle ore 20.30 presso il DiDStudio c/o Fabbrica del Vapore.

Dopo la fine è un avvicinamento attraverso il linguaggio coreografico a uno dei più complessi e affascinanti esempi della letteratura mondiale: la Commedia dantesca. Il lavoro rappresenta la proposta di leggere Dante in modo attuale: un approccio visivo al testo, che registra posture e movimenti e le reinstalla nello spazio di volta in volta come tableaux vivant. Ma è anche una proposta di rilettura dell’Inferno in una dimensione coreografica: Dante sposta le anime, le installa in uno spazio sempre preciso, attribuisce loro qualità fisiche e cinetiche specifiche, le fa sospingere dalla bufera incessante, le trasforma in alberi, le fa muovere con ossa/rami spezzati.
“Dante è un’icona pop mondiale, ma chi è Dante per me?”. Il materiale coreografico e drammaturgico nascono dalle risposte dei danzatori e della coreografa a questa domanda: la danza prende forma nelle idee come nel corpo, in un corpo consapevole della valenza espressiva di ogni gesto e in un immaginario capace di allegoria.

La compagnia Progetto Brockenhaus, nata nel 2008, ha creato diversi spettacoli di teatro fsico e varie performance site-specifc rappresentati in numerosi festival e realtà teatrali del territorio Svizzero ed Europeo. La compagnia è in un continuo processo di ricerca di un linguaggio estetico, artistico e poetico che attraversi differenti arti sceniche quali il teatro, la danza, la musica e le arti visive. Gli interpreti e fondatori della compagnia, Elisabetta di Terlizzi, Piera Gianotti, Francesco Manenti, Emanuel Rosenberg, collaborano da tempo con alcune tra le più conosciute compagnie di teatro-danza.

Paola Lattanzi, coreografa, danzatrice e organizzatrice, docente di danza, si è laureata alla Amsterdam University of the Arts in coreografa (SNDO-School for new dance development). Si forma con maestri quali: David Zambrano, Katie Duck, Kurt Koegel, Lisa Nelson, Nancy Stark Smith, Daniel Lepkoff, Steve Paxton. Nel 2015 vince il premio “Tersicore” come migliore interprete contemporanea con “Sopra di me il diluvio” (coregrafa di Enzo Cosimi), un assolo che l’anno precedente vinceva il premio “Danza & Danza” come miglior spettacolo italiano.
Il suo primo lavoro viene presentato ad Amsterdam nel 2003, e da allora si dedica alla coreografa e alla formazione; dal 2014 è docente presso la Civica Paolo Grassi, per il corso teatro danza coordinato da Marinella Guatterini.

Dopo la fine 
ideazione e direzione Paola Lattanzi
con Elisabetta di Terlizzi, Piera Gianotti, Paola Lattanzi, Emanuel Rosenberg
disegno luci Gianni Staropoli
costumi Laura Pennisi
video proiezioni Andreas Gysin
produzione LAC Lugano Arte e Cultura, Progetto Brockenhaus in collaborazione con Ariella Vidach Aiep nell’ambito delle residenze artistiche Naocrea 2017, Teatro di Sacco – Perugia (I)
coproduzione Divisione Eventi e Congressi – Lugano
con il sostegno di Comune Capriasca, Città di Lugano, Dipartimento della cultura -DECS, Pro Helvetia, Ernst-Göhner Stiftung, Migros Kulturprozent, Örtli Stiftung, Fundaziun Not Vital, Società Dante Alighieri – CH

30/04/2017 – 20:30 – 21:30

Luogo
DiD Studio
Via Procaccini 4
Milano

Fattoria Vittadini / My true self revisited

MY.TRUE.SELF.REVISITED (ESTRATTI) – SHARING DI FATTORIA VITTADINI

20/04/2017 – 17:00 – 18:00

DiDstudio
Via Procaccini 4
Milano

 

Dopo un periodo di residenza artistica al DiDStudio all’interno del progetto di Residenze Artistiche NAO Crea 2017MY.TRUE.SELF.Revisited si apre al pubblico con uno sharingche si terrà il 20 aprile 2017 alle ore 17.00, al DiDStudio c/o Fabbrica del Vapore.

M.T.S.REVISITED rivisita dopo sette anni la coreografia scritta da Maya Weinberg per gli undici danzatori della compagnia italiana Fattoria Vittadini nel 2010.
L’opera mostra le dinamiche del desiderio e della perdita dell’identità, esplora la ricerca di essere qualcun altro come mezzo per liberare il proprio vero “io” e realizzarsi a livello personale, attraverso la creazione di una nuova idea di se stessi. Prendendo spunto da immagini create a partire dal proprio mondo interiore, i danzatori segnano i confini del proprio territorio e contemporaneamente scolpiscono nel corpo le caratteristiche necessarie per costruire una identità altra. Non sempre riescono nel loro intento: vuoto e senso di perdita popolano la scena e lo spazio acquista una nuova densità. Per un attimo, sembra che i danzatori siano veramente riusciti ad ottenere il loro scopo…
Oltre alla componente “umana”, My.True.Self. Revisited aspira anche a catturare quegli elementi che alimentano e influenzano ogni singolo artista nella ricerca del vero “io”: spazio, suono e oggetti immobili.

Fattoria Vittadini nasce a Milano nel 2009 dalla volontà degli undici allievi del corso di Teatro-Danza della Scuola Paolo Grassi (all’epoca chiamato Atelier) di continuare insieme la strada nel campo delle arti performative. Riuscire a mantenere unito un gruppo così numeroso in un sistema – quello delle performing arts – sempre più difficile è un progetto ambizioso: Fattoria Vittadini però nasce profondamente convinta che sia proprio nell’idea di collettività e di lavoro condiviso una delle possibili soluzioni all’attuale crisi che domina il settore. La compagnia diventa quindi un gruppo in grado di mettere in risalto le individualità, lasciando agli undici interpreti anche lo spazio per condurre il proprio personale percorso di formazione, perfezionamento e crescita.

 

Produzione: Fattoria Vittadini
Cast: Cesare Benedetti, Chiara Ameglio, Noemi Bresciani, Maria Giulia Serantoni, Riccardo Olivier, Francesca Penzo
Coreografie: Maya Weinberg
Drammaturgia: Shir Freibach
Scene:
 Claire Pasquier
Costumi: Giada Masi
Luci: Karim Abou Dahab
produzione: 
Fattoria Vittadini con il supporto di: Fondazione Cariplo
collaborazione: Fondazione Milano, Ariella Vidach – AIEP, Istituto Italiano di Cultura Tel Aviv e GAi-Movin’ up

Norme per la trasparenza →