(s)oggetti in VR + OOC v3.0.0 | 18 DICEMBRE – ORE 11.00 | DIDSTUDIO

A conclusione del festival si svolgerà un incontro di studio intitolato (s)oggetti in VR con la partecipazione di Simona Lisi, Serena Cangiano, Fabio Brusadin, un simposio orizzontale e sperimentale, dove attivare una riflessione sulle nuove dimensioni del reale e confrontarsi con le pratiche artistiche che agiscono in soglia, sui limiti e in “between”.

All’interno del simposio Francesco Luzzana presenta OOC v3.0.0 – Object Oriented Choreography, una performance interattiva che esplora le tecnologie digitali attraverso la danza contemporanea. Connessa con gli smartphone del pubblico tramite un visore di realtà virtuale, una danzatrice guida i partecipanti attraverso le forme più imprevedibili e controintuitive dell’informazione digitale.
Il lavoro offre un approccio alla tecnologia come rito di immaginazione e ascolto: chi partecipa non è più un semplice utente, ma a tutti gli effetti qualcuno che abita e crea l’ambiente tecnologico attraverso cui la performance si sviluppa. La danzatrice non solo è connessa con ciascuno degli spettatori collegati, ma si fa anche tramite per metterli in comunicazione tra di loro. In questo modo lo spettacolo rievoca ed esplora la forma di uno dei paradigmi del mondo contemporaneo: la Zona.

La Zona è un apparato composto da persone, oggetti, piattaforme digitali, campi elettromagnetici, località diffuse e ritmi. Un incastro accidentale di logica e logistica, di regole e relazioni di potere che le consentono di esistere, di evolvere ed eventualmente di scomparire quando le premesse che l’hanno resa possibile vengono meno. La Zona potrebbe essere un magazzino quasi  completamente automatizzato di Amazon, o la rete di monopattini a noleggio di cui è cosparsa la città. Potrebbe essere un gruppo di riders che aspetta di ritirare gli ordini fuori dal tuo ristorante preferito, o una TikTok House, con i suoi abitanti e followers.

Durante la performance, la danzatrice occupa lo spazio liminale tra il mondo reale e il mondo virtuale creato dall’interazione con lo smartphone. L’informazione viene intercettata e codificata nel movimento. Emerge così una drammaturgia che condensa ed esaspera l’idea di efficienza della macchina: una macchina in cui tutti guidano assieme, con un approccio logistico alla coreografia.
Lo stesso titolo del lavoro abita una zona di mezzo tra il contesto teorico dell’Object Oriented Ontology e il paradigma dello sviluppo software dell’Object Oriented Programming. Muovendosi tra questi due poli la performance esplora la Zona: sia tramite le categorie degli iperoggetti, sia attraverso i livelli dello Stack tecnologico, sia con un approccio critico al software e alla sua infrastruttura. Una coreografia di entità multiple in continuo sviluppo.

Performer e coreografa Sofia Casprini
Concept e sviluppo Francesco Luzzana, Iulia Radu, Stefano Togni
Sound design Micalis Papadopoulous
Web design Francesco Luzzana, Iulia Radu
Interaction design Francesco Luzzana
Co-Produzione Ariella Vidach AiEP, Triennale Milano, V2_ Lab for the Unstable Media, Sardegna Teatro

BIOGRAFIA
Francesco Luzzana (IT, 1996) affronta la complessità digitale sviluppando software con un approccio visuale e performativo. Predilige i progetti collaborativi, per affrontare i problemi del contemporaneo in coro. La sua ricerca punta a stretchare i confini di un territorio post-digitale, abitandone le contraddizioni e le possibilità. Ha studiato Nuove Tecnologie dell’Arte all’Accademia di Brera, è membro del collettivo un * salta e lavora come sviluppatore e designer freelance.

L’ingresso al simposio è gratuito con prenotazione obbligatoria e invio CV a info@didstudio.org, oggetto “Prenotazione simposio” (posti limitati)
L’ingresso alla performance è gratuito con prenotazione a info@didstudio.org, oggetto “Prenotazione OOC”