19, 20, 21 aprile 2007 - h. 18.30
S.O.S.ta
Installazione performativa messa in scena da quindici performer impegnati nell'esecuzione di movimenti
eseguiti con estrema lentezza, nella volontà di fermare il tempo, il suo scorrere regolare,
per ritagliare nuovi spazi aperti alla percezione e all'ascolto sensibile.
La volontà di decongestionare il presente attraverso la dilatazione della sfera temporale
riporta l'attenzione all'ascolto del corpo, per suggerire una strada che indichi la via più
semplice per vivere il presente, in stretto contatto con il senso vero delle cose.
L'associazione Ariella Vidach – AiEP intende, con questo intervento, aprire al pubblico una parte
importante dell'attività dell'associazione: una lezione di movimento in forma di installazione
a cui il pubblico può partecipare seguendo i danzatori nelle loro sequenze danzate.
A chi pratica la disciplina del corpo è infatti richiesta pazienza, perseveranza,
praticità, umiltà. L'installazione si propone di suggerire come questi requisiti
concorrano ad individuare, nella scala dei valori, quelli più idonei alla relazione con gli
altri, allo scambio, alla crescita collettiva, per la costruzione di un ambiente sociale migliore.
Nello spazio aperto dell'Associazione, il DIDstudio, un gruppo di 15 performer, ai quali si possono
aggiungere spontaneamente gli spettatori, si muove lentamente e in sincrono.
Una telecamera riprende i corpi e le azioni nello spazio, e le immagini contenenti i "dati"
relativi ad ogni persona (posizione, velocità, accelerazione, massa corporea etc …)
vengono proiettate sulle pareti creando una dimensione di realtà aumentata.
La performance/installazione è caratterizzata dall'attenzione, la concentrazione
e il senso di pienezza che produce il fatto di condividere un impegno.
- Progetto:
- Ariella Vidach e Claudio Prati
- Coreografia:
- Ariella Vidach
- Allestimento e proiezioni:
- Claudio Prati
- Interpreti:
- danzatori della Compagnia Ariella Vidach - AiEP