NAO PERFORMING FESTIVAL

NAO PERFORMING FESTIVAL

 XII EDIZIONE

Companion Species – dialoghi interspecie tra animali, umani, macchine e esseri digitali

DAL 17 AL 21 SETTEMBRE

Milano, Fabbrica del Vapore

 Performance, concerti, danza

 

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Torna a Milano dal 17 al 21 Settembre il NAO Performing Festival, un appuntamento annuale dedicato alla nuova generazione di autori nell’ambito della danza e della performance, con la direzione artistica di Claudio Prati e la cura di Maria Paola Zedda presenta una piattaforma di artisti, coreografi e performer italiani e internazionali che si distinguono per la vocazione interdisciplinare.

Quest’anno alla sua XII edizione, dedica la sua programmazione al dialogo interspecie e alle relazioni tra umani, animali, piante e esseri digitali, con l’obiettivo di esplorare, grazie ai linguaggi delle performing arts, nuove pratiche di coesistenza. Il progetto si ispira al testo di Donna Haraway, Companion Species Manifesto, dove la filosofa statunitense riflette sulle specie compagne, gli animali domestici e non, e sulle relazioni significative che stabiliamo con l’alterità a noi più prossima. Oggi tale assunto viene espanso, in un’epoca dove l’incontro specie diviene sempre più intenso ed esteso alle tecnologie collaborative. La danza, le performing art, le arti visive interrogano la nozione di corpo in un’ottica espansa, connessa, ripensando l’ecologia non solo come riflessione sulla natura ma come pratica mutualistica, percorso di ascolto e sperimentazione attraverso l’altro, dallo sguardo politico. Danza, performance, installazioni digitali, proiezioni video, saranno alla base di un programma incentrato nei diversi spazi della Fabbrica del Vapore e in dialogo con il programma Vapore d’Estate e la sua rete di partner.

Il festival apre il giorno 17 Settembre alle ore 19 con il progetto di Silvia Albanese e Barbara Stimoli DiscOnAir, una performance, una discoteca immaginaria, un dispositivo non gerarchico, inclusivo e nomade che attiva un dancefloor. Partendo dalla creazione di una comunità o dalla ri-creazione delle dinamiche interne a una comunità DiscOnAir favorisce l’ascolto nella relazione e nell’interazione tra corpi. Il progetto nella tappa attuale dialoga con Tomboys Don’t Cry e sarà OnAir grazie a Share Radio.

Negli spazi adiacenti, a partire dalle 21,00, si terrà una performance di Mara Oscar Cassiani, parte della mostra A Visual Threesome, a cura di Giada Pellicari con Marta Bianchi, promossa da
Careof. Nuovo Habitat è un rituale catartico, culmine di un percorso laboratoriale svolto con donne e operatrici della cooperativa La Grande Casa. Qui il pubblico è avvicinato da donne guerriere libere nelle proprie identità.

Il 18 settembre il festival prosegue con un ricco programma. Inizia con ZONE UMIDE, concerto di Donato Epiro, biologo e musicista, che riflette su luoghi ed ecosistemi al limite tra l’ambiente terrestre e quello acquatico. Il lavoro esplora il rapporto tra naturale e artificiale ricreando la coesistenza e la combinazione imprevedibile degli elementi che compongono questi ecosistemi, i rapporti ed i singolari cicli vitali di alcuni suoi abitanti, le dinamiche che regolano le loro esistenze, i loro sistemi di comunicazione. Il progetto è nato in collaborazione con il Museo di Biologia Marina, Pietro Parenzan, dell’Università del Salento.

Nella stessa serata, The Situation. DOGOD di Barbara Berti ribalta la prospettiva della rappresentazione nello spettacolo, inaugurando il processo di creazione con un’audizione per cani. La performance si snoda in un ambiente safe, nella dimensione relazionale, come contemplazione collettiva di un universo che pone al centro il tempo animale. Le idee di divertimento, gioco e lotta inducono i partecipanti a navigare in flussi coreografici istantanei e interattivi.

Si conclude la serata con Mastica – Get caught by movement, un set audio-video di Riccardo Santalucia che percorre associazioni sull’esattezza e la precisione, ricercate nella forma del proiettile, contrapponendole a processi di fallacia e fermentazione digitali.

Il 19 sarà la volta di Marta Bellu insieme a Dontato Epiro con Where Else?, un’indagine sul linguaggio come luogo di apparizione dello spazio. Il movimento si trasforma nel tentativo di articolare la parola mentre abita le forme in cui si configura continuamente. Il corpo trattiene una figura, una mitosi cellulare di immagini. La materia è oscura, attiva, in un abitare che è  movimento ondulatorio che contiene una pulsione bestiale.

Segue RAB express, lavoro di Cantiere Idina Who, che indaga la condizione del lavoratore contemporaneo e la sua evoluzione rispetto ai grandi cambiamenti economici, industriali e sociali del passato. In particolare gli aspetti di alienazione, rapporto uomo-macchina / uomo-tecnologia, competizione, manipolazione ed individualismo assoluto, generati da un sistema materialistico finalizzato unicamente alla riuscita del prodotto.

Finale arcaico con Michele Ifigenia Colturi e il suo Citerone, ispirato a Le Baccanti di Euripide, in un percorso corale dedicato al dio dell’estasi, in una Grecia irrispettosa
nei confronti della sua essenza divina.

Il progetto vede il sostegno del MIC – Spettacolo dal vivo, Regione Lombardia, Comune di Milano.

In collaborazione con Dancecard, CLAPS – Spettacolo dal Vivo, Standards, VAPORE d’Estate.