Category: Spettacoli / Festival, Area stampa By aiep • Oct 20th, 2009

Festa del Teatro - NERVI SCOPERTI

24-25 ottobre 2009 dalle ore 15.30
DiDstudio / Fabbrica del Vapore
Via Procaccini 4

Un contenitore di eventi a 360 gradi: performance, proiezioni video, animazioni aperte al pubblico, incontri, ospitalità e dibattiti per dar voce alle diverse realtà che animano il panorama della danza milanese e offrire al pubblico la possibilità di partecipare ad una vera e propria festa all’interno della Festa. La sfida lanciata agli artisti è presentare progetti ideati per l’occasione sul tema nervi scoperti, il corpo reattivo, scevro da qualunque suppellettile o protesi scenografica, costumistica e musicale, per trovare istintivamente motivazioni, risposte e significati che non necessitino di ulteriori riferimenti semantici.

PROGRAMMA

SABATO 24 OTTOBRE

>>dalle 15.30 alle 18.00

Nervi scoperti - performance e improvvisazioni:

Natanaele
Progetto di Riccardo Olivier
Interpreti: Compagnia Fattoria Vittadini
La coreografia rivisita il gioco “Ce l’hai”, come si giocasse a passarsi l’ossesso, il demone, che cambia a seconda della persona: si prevede infatti l’elaborazione di materiale personale riguardo cosa in particolare innervosisce, colpisce nel vivo o suscita reazioni incontrollate. La danza individuale di queste reazioni si inserisce in una collettività che risponde anch’essa attraverso un canale immediato e inconsapevole quasi, senza filtro.

>>dalle 18.00 alle 19.30

Making mov / Fare movimento con Luna Paese - Elena Molon

Realizzazione di una performance in tempo reale con la partecipa¬zione del pubblico. Si accettano prenotazioni per partecipare

>>ore 19.30

Video-aperitivo:

Video Dance Moving
Proiezione video cura di Cro.Me. - Cronaca e Memoria dello Spettacolo

Beach Birds on the Camera
Coreografia: Merce Cunningham
Interpreti: Merce Cunningham Dance Company
Musica: John Cage
Regia: Elliot Caplan
28′

Tratto da uno spettacolo originale per la scena di Merce Cunningham, la coreografia viene ri-lavorata per la telecamera di Elliot Caplan, regista fedele al genio di Cunningham, alternando brani in bianco e nero a brani a colori e passando da uno studio al palcoscenico. Un montaggio che non toglie nulla a questo capolavoro, non dandogli un solo spazio ed un solo colore ne amplifica invece l’astrattezza, portando chi guarda a seguire con affetto questi uccelli, che Merce Cunningham aveva osservato ed amato mentre sulla spiaggia si scaldavano e asciugavano le ali al sole del primo mattino

Futuri - Ki
video di Riccardo Olivier

>>ore 21.00

Ospitalità:

Bile primo getto - performance
Progetto e interpretazione di Luna Paese
Prodotto con il sostegno di Duncan 3.0 (Roma)
Bile costituisce un primo intervento a solo, pensato in vista di un progetto più ampio che prevede il coinvolgimento di altri performer. Mi sono interrogata sull’origine, sul « gradiente di concentrazione » e sulla risonanza della tensione muscolare. Essa è diretta certamente verso un fuori, uno spazio aperto, una comunicazione. Ma cosa accade se quell’intento viene controllato e costretto in uno spazio compresso? Cosa accade quando la tensione non ha sfogo? Contenere è reprimere, ma anche recipiente e contenitore.
8′

Dentrolemura - performance
Compagnia Lelastiko
ideazione e coreografia di Marina Rossi, creato con e danzato da Marina Rossi e Stefania Ruffini, sound design di Vittorio Guindani
Danzare con un elemento fisico particolare: un muro, le mura. Trasformazioni del corpo come trasformazioni di materia in un luogo uguale in ogni città. Un luogo abbastanza comune da poter diventare unico, capace di trattenere l’impronta dei corpi, di suscitare ricordi, di intrappolare l’estensione delle figure che gli si delineano davanti. Un luogo che rivive una sua memoria ed inventa la propria evoluzione. Due danzatrici in una partizione di movimento per corpi, mura, luce ed ombre.
30′

Solo in due (alcune parole) - performance
creazione e interpretazione di Cristina Bucci e Maria Carpaneto
Siamo in due; ognuna di noi sente, danza, interpreta ‘ parole’ che tutti conoscono e suscitano stati d’animo, ricordi di un vissuto concreto. Cerchiamo una gestualità che nasce dal quotidiano e sconfina nell’astratto. Il gesto poetico è in appoggio alla poesia della parola. E’ una danza astratta per concetti astratti, ma alla ricerca della concretezza, della semplicità, della verità. Vogliamo rendere ‘visibile’ la parola, sia dal punto di vista di comprensione che di essenza. Un’unione trasversale tra musica, danza e parola. Due assoli, due sfere separate ma vicine. Cristina pronuncia la parola amore. Maria pronuncia la parola libertà.
18′

Entrambe le giornate sarà visibile la video-installazione a cura di Beniamino Borghi

DOMENICA 25 OTTOBRE

>>dalle 15.30 alle 18.00
Nervi scoperti - performance e improvvisazioni:

Beniamino Borghi ed Elena Molon, Maria Francesca Guerra, Flora Vannini, Ariella Vidach

>>dalle 18.00 alle 19.30

Making mov / Fare movimento

Making mov condotto da Ariella Vidach
Realizzazione di una performance in tempo reale con la partecipa¬zione del pubblico. Si accettano prenotazioni per partecipare

>>ore 19.30

Video-aperitivo:

Video Dance Moving
Proiezioni video cura di Cro.Me. - Cronaca e Memoria dello Spettacolo

Notizien aus einer Tv - Werkstatt Pina Bausch und Wuppertaler Tanzteaterdas
Coreografia: Pina Bausch
Interpreti: compagnia del Teatro di Wuppertal
Regia: Ulrich Tegeder
15′
Uno dei documenti meno recenti su Pina Bausch, una sorta di cinema nel cinema, dato che si tratta delle riprese sul set in cui si registrava per la prima volta la celeberrima “Sagra della Primavera”. Una Bausch e una compagnia giovane ritratte all’alba di un successo che non avrebbe avuto più confini. Compaiono anche alcuni brevi interviste, dove Pina Bausch con l’immancabile sigaretta, e lunghe pause, spiazza come sempre l’intervistatore. Una metafora del suo grande lavoro, che ha sempre spiazzato in poesia, forza e originalità le attese di critica e pubblico.

Waterframe
Ideazione, regia e performer: Silvia Alfei
Musica: Fabio Federico Gallarati - Marco Boccia
Fotografia: Carlo Dulla

Emporté par délice
video di Alessandro Schiattarella

>>ore 21.00

Ospitalità:

Crisalide#3. Nature morte per Giorgio Morandi
di Andrea Butera
con Ines Ambrosini, Vitia Brambilla, Andrea Butera e Susanna Sinigaglia
e con la partecipazione alla chitarra elettrica di Giorgio Calcidese
Il progetto Crisalide è un elogio alle molteplici suggestioni della natura in relazione alle sue infinite declinazioni nel campo dell’arte. Una riflessione sulla rapporto contrastante che l’uomo contemporaneo vive nei confronti dell’ambiente. La terza tappa di questo progetto si sofferma sul tema dell’assenza, affrontato con uno studio sulla poetica morandiana. Tra luci, ombre, vetri e riflessi una situazione di calma apparente pervade lo spazio scenico tenendoci tutti in attesa.
15′

Compagnia LaVè
La cavalla del Che…in realtà era una mula (storia leggera di una cavalla innamorata)
Ideazione, testi e coreografia: Valentina Sordo
Interpreti: Marina Burdinskaia, Valentina Sordo
La coreografia prende spunto dal racconto “La cavalla del Che…in realtà era una mula” che narra la storia della mula del comandante Guevara, innamorata del proprio padrone e convinta di essere una splendida cavalla bianca. Il testo, scritto da Valentina Sordo, è una fiaba comica e irreale, pretesto e metafora per una riflessione intorno all’identità e alla ricerca delle proprie origini.
Le due danzatrici sulla scena interpretano i due lati della mula/donna: quello più tenace e combattivo, tipico dell’asino e del mulo e quello più sensuale ed elegante del cavallo. Due caratteri ben distinti di un’unica identità, due aspetti in conflitto, due corpi che si contendono una sola anima
15′

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Ingresso 4 euro per ciscuna delle giornate. Biglietti in prevendita su www.lombardiaspettacolo.com e allo Spazio Oberdan.

Biglietti in vendita presso il DiDstudio il 24 e 25 ottobre

Info: 02 345 0996 info@didstudio.org

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